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lunedì 2 novembre 2020

L'addio all'ultimo re di Roma

I re di Roma non sono 7 ma molti di più.

E oggi se ne è andato un altro di quella lunga lista.

Ciao Mandrake, ci mancherai!


Gigi Proietti - mandrake

domenica 1 aprile 2012

Quando eravamo piccoli

Mi è arrivata questa catena di S.Antonio. Di solito le cestino tutte perché le trovo insopportabili. Questa invece la trovo carina, quanto meno è riuscita a strapparmi un sorriso. Se come me avete varcato la soglia dei 30 anni, vi riconoscerete sicuramente in queste righe :-)

Noi che la penitenza era "dire fare baciare lettera testamento'".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini'.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D Era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color...'
Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' e "Happy days" ..
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, sui libri, mica su Google.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i Santi', mica Halloween.
Noi che andavamo a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la
Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!!
Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che giocavamo col Super Tele.
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c'erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.

NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE
E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO..........
NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!!!

domenica 22 maggio 2011

Autogratificazioni

Ogni tanto bisogna coccolarsi!
Causa furto della mia fida Powershot A720is, ho dovuto rimpiazzarla con la Powershot Sx130. É bella vero? ;-)
L'obiettivo è il mitico 50mm f/1.8.
Erano anni che volevo prenderlo perchè, anche se un plasticotto, è eccezionale!
Presto arriveranno scatti di prova.
La foto è stata scattata con il Galaxy S quindi, prendetela per quello che é. ;-)

giovedì 17 marzo 2011

Auguri Italia!



Oggi la nostra Patria compie 150 anni e in tutta Italia si sono susseguiti eventi per commemorare l'evento.
Ma non è solo un giorno di festa: bisogna meditare sull'importanza di vivere in uno Stato democratico e liberi di manifestare le nostre idee (per quanto i nostri politici facciano di tutto per modificare le cose).
Quanto è costata questa libertà? Quante persone sono morte per darci la possibilità di votare?
Troppo spesso ce ne dimentichiamo e ci concediamo "il lusso" di disertare le urne.
Siamo un solo popolo, una sola lingua, una sola bandiera ... cerchiamo di ricordarlo più spesso
150 anni a Monte Porzio Catone

mercoledì 16 marzo 2011

C'era una volta il Giappone

Fin da bambina ho imparato a conoscere il Giappone, i suoi panorami, i suoi usi e costumi.
Cresciuta a "pane e cartoni animati", avevo imparato che:
  • i giapponesi vivono in spazi minuscoli, con un letto (futon) che si tira fuori dall'armadio all'occorrenza e si mette al posto del tavolino che ne frattempo è stato accantonato
  • non hanno sedie ma preferiscono mettersi in ginocchio su cuscini. 
  • amano il tè,  i dolci di riso, le patate dolci arrostite e il sakè 
  • adorano fotografare i ciliegi in fiore
  • grazie ai loro robottoni la Terra è stata salvata innumerevoli volte dalle invasioni aliene
  • hanno delle infradito fatte con tavole di legno (scomodissime)
  • i loro ninja sono capaci di imprese incredibili
  • mangiano sushi, brodaglie varie e riso a volontà
  • il loro wasabi è decisamente piccante
  • adorano andare alle terme, anche in pieno inverno
  • se devono andare ad una gita, i bambini appendono un teru teru bozu fuori dalla finestra della stanza e gli chiedono di far splendere il sole
  • il Fujiyama  è sempre innevato
  • sanno creare robettine veramente kawaii

A parte queste nozioni apprese da bambina, ho sempre avuto un debole per il Giappone.
L'ho sempre visto come il Paese dei contrasti: dell'ipertecnologia e dei monasteri silenziosi, dei manager rampanti e delle donne in kimono.
I personaggi dei loro cartoni animati mi hanno accompagnata per tutta l'infanzia e mi hanno insegnato la coerenza alle proprie idee e il coraggio di difendere le proprie posizioni (i cartoni animati di una volta! mica Yu-Ghi-Oh!).
Ho sempre pensato che a loro non sarebbe successo niente, che i terremoti non ce l'avrebbero fatta contro i loro sistemi di costruzione, che il loro fosse una specie di isola felice.
La Natura ha colpito, in maniera spaventosa, e ha spazzato via queste mie assurde convinzioni. Migliaia di vittime per il terremoto e per lo tsunami...e quante altre per le radiazioni nucleari?
Osserviamo il silenzio e il contegno di questo popolo che già sessant'anni fa ha dovuto ricominciare da zero. Rispettiamo il loro dolore e la loro paura.
E a chi dice che la nostra avversione contro il nucleare "è dettata sull'onda emotiva" diciamo che dovrebbe andare gentilmente a gettare di persona l'acqua nei reattori che stanno saltando per aria. Facciamo notare che non sarà la Natura ma la presunzione dell'Uomo a portarlo all'estinzione.

giovedì 28 ottobre 2010

Bunga Bunga

Poesia di Marco Ardemagni, sentita durante la trasmissione radio Caterpillar

BUNGA BUNGA

Se continuano a chiamarti
per proporti un bunga party
tu ricorda che alla lunga
può stancare il bunga bunga

Osteria numero venti
le ragazze previdenti
quelle che la sanno lunga
ballan tutte il bunga bunga

Bunga bunga è una danza,
è un balletto il bunga bunga
lo si balla in una stanza
ma convien che ci si unga.

Osteria di Letojanni
se c’hai solo sedici anni
no, non serve che tu aggiunga
puoi già farlo il bunga bunga

Bunga bunga è una barza
c’è Noemi che ci scherza:
per non farla troppo lunga…
vuoi morire o bunga bunga?

Osteria del grande fango
c’è chi balla ancora il tango
nell’ipotesi che funga
da preludio al bunga bunga

Bunga bunga è un salottino
dentro villa San Martino
a sentire il fido Emilio
non è un ballo a domicilio

Osteria numero otto
c’è qualcuno nel salotto
nel salotto bunga bunga
gonna corta e coscia lunga

Bunga bunga è un tuo diritto
dalla Libia o dall’Egitto
da una strada molto lunga
ci è arrivato il bunga bunga

Osteria della Leggera
voglio fare anch’io carriera
giù le braghe e bunga bunga
e speriamo che non punga.

martedì 21 settembre 2010

Di nuovo online

Dopo aver provato in locale qualche cms per gestire il nuovo photoblog, alla fine mi sono arresa e sono tornata al buon vecchio Pixelpost!
Mi stuzzicava l'idea di Wordpress, per una questione di migliore indicizzazione dei post e quindi delle relative foto, ma non ho trovato alcun template interessante e quelli che mi interessavano non funzionavano bene.
Dato che non sono un'esperta di css e php ho quindi riversato la mia attenzione nuovamente su Pixelpost.Ora non resta che aspettare il recupero del vecchio database.
Intanto, che fosse interessato, può vedere le primissime foto del nuovo photoblog: Depth of Field.
Sono solo tre per il momento ma spero di aggiungerne presto altre anche perché... ho iniziato un corso di fotografia e spero di tornare a fotografare con la stessa frequenza e passione di una volta e, perché no, migliorarmi! ;)

domenica 17 gennaio 2010

Scatti meccanici

Dopo mesi e mesi mi sono decisa a mettere sul questo blog alcuni scatti effettuati con la Yashica Fx-3 2000 Super, alcuni già postati sul mio photoblog Depth of Field, ormai giunto al suo "quinto compleanno".L'occasione degli scatti è stata la Sagra delle castagne tenutasi ad ottobre a Soriano nel Cimino (VT).
Tutta la cittadina di Soriano torna indietro nei secoli e per qualche ora sembra davvero di essere tornati nel Medioevo, un po' come Troisi e Benigni si ritrovarono in quel di Frittole.




Le varie contrade allestiscono enormi bracieri in cui preparano le caldarroste che distribuiscono gratuitamente ai turisti.

La giornata era molto calda, forse non proprio adatta per creare un'atmosfera autunnale, e quei
poverini addetti al braciere faticavano da morire. Buone però le caldarroste!
Per le strade è un fiorire di bancarelle che vendono prodotti biologici, artigianali, costumi medievali e giochi semplici, di una volta, come i cavallucci di legno che venivano utilizzati anni e anni fa dai bambini, quando sognavano di essere dei prodi cavalieri che sconfiggevano il vil marrano di turno.







I colori delle foto tendono un po' troppo al rosa a causa dell'utilizzo di un rullino scaduto. Lo so, non si dovrebbero usare rullini scaduti ma dato che si trattava di scatti di prova... diciamo che l'ho fatto andar bene. Per eliminare un po' questo fastidio, ho virato qualche scatto in bianco e nero. La grana eccessiva in alcune foto o qualche sfocatura un po' troppo accentuata è dovuta invece alla scansione dei negativi. Il mio scanner Canon 8400F fa quello che può...o forse sono io che non riesco ad utilizzarlo al massimo? Chi ha consigli per effettuare al meglio le scansioni di negativi e diapositive si faccia avanti!

sabato 10 ottobre 2009

Ritorno (o arrivo?) alla meccanica

Ho ricevuto un regalo davvero inaspettato e davvero molto gradito: una Yashica FX-3 Super 2000.
E' una bella reflex meccanica con tanto di flash CS-220 AUTO tenuta in perfette condizioni, senza un graffio.
Tempo fa l'avevo cercata nei mercatini fotografici, ai tempi in cui ero stata presa dal sacro fuoco della fotografia "vecchio stile", quando cercavo anche le macchine medio formato perchè mi piacevano, perché facevano "viaggiatore"...
Al vintage fotografico ho poi fatto seguire la passione per il digitale, della comodità di poter vedere subito le foto sul display e via dicendo.
La mia Yashica FX-3 Super 2000
Ritrovarmi tra le mani questa macchina, che come unica velleità elettronica ha l'esposimetro e che continua a scattare anche senza batterie, mi ha fatto riscoprire il gusto della fotografia.
Beninteso, il digitale mi strizza sempre l'occhietto e sarà uno dei prossimi acquisti ma ... il clack della tendina della Yashica mi ha fatto ritrovare il ritmo della foto.
Niente più frenesia dello scatto ma attesa: dell'attimo giusto, della messa a fuoco ottimale, della giusta esposizione.
Per ora ho scattato poche foto, ho ancora il rullino in macchina e non so cosa è venuto fuori. Ancora faccio fatica a ricordarmi di ricaricare la macchina prima dello scatto e a misurare correttamente l'esposizione (ebbene sì, gli automatismi della EOS 300 un po' mi mancano) ma mi piace sentire il peso della macchina, il rumore dell'otturatore, il mirino della messa a fuoco...bello, davvero!
Ho passato un paio di giorni a cercare in rete immagini scattate con questa macchina e ho riscoperto il piacere del bianco e nero, delle foto con un po' di grana e della pellicola. Per darvi un'idea, basta fare una semplice ricerca su Flickr o Photosig.
Domani dovrei andare fuori per qualche foto autunnale e non so cosa scegliere: solo meccanica o l'accompagno con la Canon Eos 300 e la Powershot 720IS? Non vorrei diventare uno sherpa ^_-



lunedì 6 luglio 2009

Da consegnare in cinque copie

La formattazione è perfetta, gli errori di battitura sono stati corretti, i nomi scientifici sono stati riportati correttamente e il dilemma sulla dedica o meno in prima pagina è stato risolto.
Ho messo in pratica tutti i consigli che ho trovato in rete, soprattutto quelli trovati nel sito Universita.it.
Ho fatto leggere l'elaborato a più persone, per evitare di trovare indesiderati refusi.
Ho salvato la tesi in almeno 3 formati (pdf, doc e rtf) per evitare il più possibile errori di incompatibilità di lettura e di stampa.
Tutto è perfetto ma ... la copisteria mi ha combinato un casino madornale!
"Noi siamo una casa editrice, non ti preoccupare! Tra 2 giorni passa a ritirare tutto"

Sì, come no!
Dovevano fare 5 copie con carta da 100 grammi.
Ne hanno fatte 5 ma ad una copia mancavano 15 pagine.
Faccio ristampare la copia ma me la stampano su carta da 80 grammi, scarsissima, e per di più rifilata malissimo, con l'impaginazione tutta decentrata.
Il titolare della copisteria mi apostrofa pure con un "Ma c'hai tante copie...se una è fatta un po' così che ci fa?"
facendo notare che ho pagato per un certo tipo di lavoro, che loro non me l'hanno fatto e che devo consegnare tutte e 5 le copie e non 4 e mezza, faccio ristampare la copia incriminata.
Ok, tutto sembra essere andato al meglio, porto la tesi alla prof relatrice e scopro che ... mi hanno sbagliato la copertina!
La "grande casa editrice" ha voluto personalizzare la copertina e mi ha sbagliato il titolo della tesi! Hanno scritto endocaropo invece che endocarpo.
E che diamine!
Una già ci mette una vita a laurearsi e questi le rovinano il momento della liberazione dalla schiavitù degli esami? E non si può!
Voglio i danni morali!!

Studenti di Tor Vergata...occhio a dove fate stampare le vostre tesi!

martedì 12 maggio 2009

Scadenza dei termini

Ho fatto una scommessa con degli amici: la questione Berlusconi -Lario non sarebbe stata oggetto di discussione entro una settimana dall'inizio.


Ho vinto.

martedì 5 maggio 2009

venerdì 1 maggio 2009

A piedi sulla Regina Viarum

Un primo maggio alternativo.
Mentre tutta la città si svuotava riversandosi ai Castelli e sul litorale, ho sfidato il traffico del Raccordo Anulare per andare a passeggiare sulla via Appia Antica, la regina viarum.
Ok, non sono arrivata a Brindisi ma un pezzettino di storia l'ho attraversato.
Tra ville e tombe, una passeggiata nel tempo sotto il caldo sole di maggio. Da non perdere i caldi colori della Villa di Massenzio al tramonto.

sabato 4 aprile 2009

Dialoghi surreali

I: "I documenti che ci avete mandato 4 mesi fa ora non vanno più bene. Dovete modificarli"
M:"Azz...ehm..va cosa dobbiamo cambiare?"
I:"La foto che avete messo del macchinario: si vede la marca. Se poi qualche cliente a cui consegniamo questi documenti non ha il macchinario di quella marca e la vede, magari ci resta male, si turba"
M:" o_O ... Ma la foto è puramente illustrativa, non c'entra niente!"
I:"No, si turbano, te lo dico io."
M:"vabbè allora la tolgo"
I:"No, mettici una pecetta così non si legge la marca"


24 ore dopo

I:"Va bene la pecetta ma si capisce ancora, cambia colore alla pecetta. Falla verde"
M:" o_______________O "

Quando si dice "Combattere contro un muro di gomma".
Ho spento i neuroni e ho cambiato colore.

giovedì 22 gennaio 2009

Un pensierino su Obama

Due giorni fa, il 20 gennaio 2009, Barack Hussein Obama II è diventato presidente degli Stati Uniti d'America.
E io per un giorno ho invidiato gli Americani.

Sentendo le sue parole (spesso piene di retorica ma, si sa, i politici sono così) che infondevano speranza, vedendo quella moltitudine di persone che lo acclamava...beh, mi sono commossa.
Ho invidiato gli Americani per avere un presidente nuovo, e non solo per il semplice avvicendamento alla presidenza.
Obama è il simbolo del cambiamento, della riscossa degli afroamericani e delle etnie minori presenti in America.
Ha parlato di ambiente, economia, pensioni...tutti temi caldi. Ha incitato il suo popolo a rimboccarsi le maniche e a sperare.
I giornalisti da mesi spendono parole su di lui e credo che ormai non sappiano più cosa dire, forse aspettano come avvoltoi i famosi "primi cento giorni" del suo mandato per polemizzare sul suo operato.
Dal mio canto, al fine di non ripetere quanto detto dai giornalisti e dai vari esperti politologi, voglio solo dire che invidio l'America perché è tornata a sperare, perché sta avendo un leader carismatico che la sta scuotendo dall'interno, nel bene e nel male.
Voglio solo aggiungere un'osservazione: Obama è solo un uomo, con i suoi pregi, i suoi difetti e i suoi limiti da comune mortale.

Mentre vedevo la cerimonia di insediamento in tv, il giornalista si è collegato con il Quirinale per sentire il commento di Napolitano, e poi è passato alle notizie di politica interna inquadrando un imbolsito Veltroni e un Berlusconi con la chioma disegnata sul cuoio capelluto... e lì ho davvero capito la differenza tra Vecchia Europa e Nuovo Mondo =_=

Voglio un Obama anche in Italia!




martedì 20 gennaio 2009

In coda con gli stormi

Ieri pomeriggio mi sono ritrovata imbottigliata nel traffico del raccordo anulare, croce e dellizia dei romani, all'altezza dell'ardeatina.
Già prevedevo una lunga e noiosa attesa in coda quindi, per ingannare il tempo, ho inziato a guardare il panorama alla ricerca di quei dettagli che la guida dell'automobile fa perdere.
E' così che all'improvviso ho visto un punto nero in cielo che si muoveva.
All'inizio ho temuto per la salute dei miei occhi poi, osservando bene, ho capito che era uno stormo di storni.
Allo stormo si sono poi aggiunti altri stormi provenienti da ovest e hanno cominciato a danzare nel cielo.
E la coda non è stata mai così interessante :)



sabato 10 gennaio 2009

Poesia

Ho trovato questa poesia di Camilleri su un giornale locale e, prima di perderla tra le scartoffie che dominano la mia scrivania, la ripropongo nel blog:

Quando in molti parlammo
di regime, fummo derisi.
I politologi più sottili ci
spiegarono che sbagliavamo
a demonizzarlo, non era
il diavolo, infatti
non indossava coda e corna
regolamentari.
Ora gli stessi politologi
eminenti, ogni tanto,
si fermano per strada,
annusano l'aria, si chiedono
perplessi:
"Ma cos'è questa puzza
di zolfo?"
E ancora non se lo sanno
spiegare.

Andrea Camilleri
(MicroMega n.6/2008)

mercoledì 10 dicembre 2008

Presepe e Photoshop

Stasera mi sono divertita a creare una gif del presepe di casa.
Lo spunto me l'hanno dato due scatti agli addobbi natalizi che ho fatto di seguito.
Questo è il risultato:

lunedì 8 dicembre 2008

Addobbi in corso

Fin dall'infanzia questa giornata dell'8 dicembre è stata dedicata all'allestimento degli addobbi natalizi e in particolare dell'albero di Natale.
Le mie radici per metà campane mi inducono ad avere una predilezione per il presepe e, fosse per me, gli dedicherei un'intera stanza della casa ma non si può.
Ricordo che da bambina il pomeriggio del 25 dicembre lo passavamo in giro per chiese a vedere i vari presepi e guai a saltarne uno!
Negli anni l'appuntamento con albero e presepe ha subito slittamenti ma mi sono sempre attestata il privilegio di avere l'esclusiva del presepe.
Stamattina, venendo meno al proposto di recuperare un po' di sonno, sono andata di buon'ora in cantina a tirar giù gli scatoloni, a controllare le batterie di luci e a montare l'albero.
Le batterie di luci ormai non riservano grosse sorprese: è davvero difficile che da un anno all'altro non funzionino e non devo più costringere mio padre a controllare ogni singola lampadina alla ricerca di quella fulminata.
L'albero, come lo scorso anno, è stato allestito in maniera semplice. Io e mia madre abbiamo scelto di tenerci tra il rosso e l'arancione, con qualche tocco dorato.
Forse rispetto agli scorsi anni è un po' vuoto: niente apine chicco della giostrina di mio fratello (ebbene sì, c'erano anche quelle!) niente casette fine anni'70 inizio '80, niente stelle filanti argentate e via dicendo.
Per la prima volta in 30 e passa anni di decori, abbiamo lasciato qualche pallina e qualche addobbo nello scatolone.
Il risultato è bello, o quanto meno ci piace.
Mia nonna ha sentenziato: "Lo sai fare bene l'albero, è semplice ma bello"... e per me questo equivale al primo premio di una competizione per il miglior albero di natale.
Anche per il presepe c'è stato un restyling: lo scorso anno ho regalato a mia madre una bellissima natività della Fontanini e un paio di personaggi a cui lei ne ha aggiunti altri 2-3.
A farla breve, abbiamo rinnovato il "parco personaggi" accantonando le statuette in cartapesta.
Il risultato è un po' minimalista, per dar risalto ai nuovi arrivati, ma piace.
E anche per quest'anno gli addobbi hanno visto la luce.


L'ultimo arrivato nel presepe: il garzone del fornaio

sabato 25 ottobre 2008

Autocad... il primo incontro

Un bel giorno di ottobre arriva il tuo capo e ti dice: "Dobbiamo fare una settantina (70) di piantine di evacuazione per una grande struttura, molto importante. Ci hanno mandato i files, dobbiamo mettere i disegni degli estintori, le frecce ecc. ecc con Autocad"
Resti a bocca aperta: settanta? mettere frecce ed estintori? AUTOCAD?

E chi ha mai usato 'sto programma?
Vabbè, proviamoci.
Una giornata intera per mettere 5 estintori sulla piantina. Il tempo è passato tra ricerche di tutorial, guide, lettura del manuale, della guida in linea... ed è allora che mi si è rivelata: carissimi smanettone del web, architetti, geometri, ingegneri e operatori cad tutti! si può sapere perché non riuscite a scrivere 2 righe comprensibili per chi ha aperto per la prima volta Autocad ed è perso tra menù tipo EDITA e DISEGNA e comandi come STRIZZA ed ESPLODI?
Popolo di niubbi di autocad, uniamoci!

L'addio all'ultimo re di Roma

I re di Roma non sono 7 ma molti di più. E oggi se ne è andato un altro di quella lunga lista. Ciao Mandrake, ci mancherai!